25 Verde

Luogo

Torino (TO)

Cronologia

2007_2010: progetto;
2010_2012: costruzione

Committente

Gruppo Corazza, Maina Costruzioni, De-Ga spa

Progetto Architettonico

Arch. Luciano Pia

Progetto Paesaggistico

Studio Lineeverdi

Dati dimensionali

7500 mq superficie abitabile ; 4000 mq terrazzi e tetti verdi

Numero di esemplari inseriti in progetto

200 alberi e grandi arbusti di cui 140 solo sui terrazzi

PREMESSA

A Torino è cresciuto il “25 Verde”,  un complesso residenziale di 63 appartamenti concepito come un bosco abitabile in cui quasi 200 alberi abbattono le polveri sottili provocate dalle autovetture, proteggono dal rumore, creano un microclima ideale all’interno dell’edificio mitigando gli sbalzi di temperatura in estate ed  inverno e si sposano con l’architettura diventandone parte integrante.

 
IL PROGETTO ARCHITETTONICO

Studiato per essere introspettivo e “bello da vivere”, è stato realizzato con materiali naturali, sapientemente utilizzati per creare un effetto unico e spettacolare. I terrazzi di forma irregolare, sono sorretti da strutture alberiformi in corten e la pavimentazione in legno e vetro è stata studiata x permettere alla luce di filtrare da un piano all’altro. L’intero edificio è rivestito con scandole di legno ad evocare la corteccia degli alberi; rigogliosi giardini ricoprono di verde i tetti ed un’ampia corte ospita un bosco-giardino al piano terra.

Il benessere che genera vivere in un ambiente “verde” in questo caso è tangibile: notevole mitigazione delle temperature esterne, oltre 5 tonnellate/anno di anidride carbonica assorbita per altrettanto ossigeno prodotto ed infine quasi 1,5 kg/anno di polveri sottili abbattute. Uno degli obbiettivi ormai raggiunti è stato quello di ottenere la massima efficienza energetica. Sono state adottate numerose soluzioni integrate: isolamento “a cappotto”, pareti ventilate, protezione dall’irraggiamento solare diretto, impianti di riscaldamento e raffrescamento con contabilizzazione singola dei consumi, utilizzando l’acqua di falda e il sistema a pompa di calore. Inoltre vi sono anche caratteristiche di isolamento termico e massima efficienza dei sistemi di generazione del calore e del freddo con risparmi del 40-50% rispetto all’utilizzo dei sistemi tradizionali. Nulla va sprecato: totale recupero dell’energia e contestuale riutilizzo del calore nel sistema edificio-impianto. Recupero delle acque piovane, stoccaggio e riutilizzo per l’irrigazione del verde.

IL PROGETTO DEL VERDE

Il 25 VERDE è caratterizzato da un verde multisfaccettato e gli ambiti di intervento sono diversi: fioriere sui terrazzi, giardino-corte interna, verde pensile nella zona del soppalco dove si affacciano i loft, verde pensile in copertura.

In particolare, le fioriere in acciaio a forma di tronco di cono rovesciato ospitano, a seconda delle dimensioni, alberi o arbusti; infatti anche le altezze a disposizione sono diverse e vanno da 2,5 metri di altezza a oltre gli 8 metri. Sono state scelte principalmente specie decidue, per permettere l’irraggiamento solare nel periodo invernale.

Tenuto conto dell’esposizione specifica di ogni terrazzo e degli spazi a disposizione, sono state utilizzate differenti  piante per portamento ed habitus.  In base alle dimensioni della fioriera e alle altezze disponibili sono stati scelti, ad esempio, alberi a sviluppo conico quali Liquidambar styraciflua e Carpinus betulus ; alberi policormici, più bassi (Cercidiphyllum japonicum, Lagerstroemia indica, Punica granatum). In altri  vasi , arbusti quali Viburnum tinus, Osmanthus aquifolium, Elaeagnus x ebbingei e Physocarpus opulifolius Alla base delle alberature sono state piantumate specie coprisuolo, di facile manutenzione e con esigenze agronomiche affini.

La corte giardino, circondata su tre lati dall’edificio, è caratterizzata da alberi più grandi e viene attraversata dai passaggi pedonali, realizzati in trincea: il verde risulta essere rialzato di oltre un metro rispetto al piano di calpestio e non risulta  accessibile se non per le cure manutentive. Il verde, studiato per ricreare un bosco in miniatura si sviluppa, su quattro livelli: alberature di prima e seconda grandezza (Ginkgo biloba; Liquidambar stiracyflua; Carpinus betulus; Acer x freemanii “Autumn blaze”; Acer platanoides “Crimson king”); alberature di terza grandezza (Acer japonicum “Palmatum”); arbusti autoctoni (Euonymus europaeus; Viburnum opulus; Crataegus monogyna); sottobosco di tappezzanti (Vinca minor; Polysticum in varietà; Epimedium x rubrum e tanti altri )

L’ultimo piano dell’edificio è un giardino pensile, suddiviso in tante proprietà quanti sono gli appartamenti dell’ultimo piano. Questi giardini sono infatti privati ed una scala a chiocciola in corten ne facilità l’accesso dai terrazzi del quinto piano. Ogni proprietario ha dato libero sfogo a gusti e desideri, per godere al meglio questi piccoli paradisi: pergole, tende, vele, alberi, frutteti, orti, aromatiche,roseti, bordure di erbacee, … il giardino è una stanza che come tetto il cielo (Pietro Porcinai ….)

LA PRECOLTIVAZIONE E IL CANTIERE

Al fine di ridurre la crisi da trapianto ed assicurare la sopravvivenza delle piante dopo la messa a dimora, tutti gli esemplari dei terrazzi e del soppalco sono stati raggruppati all’inizio del 2010 nei Vivai Reviplant (collina di Torino) e monitorati per più di un anno. Irrigazione, concimazione, funghi antagonisti, batteri simbionti, micorrize e subtrato di coltivo bilanciato a seconda delle caratteristiche di ogni specie, hanno permesso una crescita rigogliosa di questi esemplari. In questo periodo di precoltivazione gli esemplari sono stati alloggiati in air-pot, particolari mastelli aerati che ne hanno favorito fortemente lo sviluppo delle radici tanto che nel momento della messa a dimora il pane di terra era tutto innervato di radici avventizie, giovani radichette segnale di una pianta in ottima attività vegetativa che assorbono attivamente nutritivi e acqua.

Il cantiere del verde ha avuto inizio nell’autunno del 2011 e nel corso dell’inverno sono state messe a dimora circa 1/3 delle specie in progetto. Tra la primavera e l’estate si sono conclusi i lavori e le piante stanno crescendo rigogliose, monitorate dagli operatori del verde che le hanno messe a dimora.

Quasi tutto il verde dell’edificio è gestito condominialmente, tranne i giardini pensili del piano di copertura. La ditta che ha realizzato il progetto effettuerà  la manutenzione per i primi due anni.

Adesso che tutto il verde sta iniziando a crescere e i rami degli alberi si intrecciano alle strutture alberiformi in corten, sembra di vivere in una casa sull’albero. Si può sognare una casa, oppure si può abitare un sogno.

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